10 semplici passi verso la sostenibilità

di Cristina Campobenedetto

Seppure sia sempre stata educata a non sprecare, a prediligere prodotti km0, a non comprare cose inutili (per quanto a volte risulti difficile!), solo due anni fa mi sono resa conto che la strada da fare era ancora tanta. Mi trovavo in Olanda per un periodo di studio all’estero, per la prima volta a gestire da sola la mia alimentazione, i miei rimi ed i miei…rifiuti! Ecco. Lì mi sono detta che così non poteva andare avanti. Non mi capacitavo di poter produrre da sola tutta quella mole di spazzatura mangiando come un uccellino e passando la maggior parte del mio tempo fuori casa. Da quell’esperienza ho scoperto il mondo dello Zero Waste, leggendo e documentandomi il più possibile. Oggi vorrei condividere con voi qualche piccolo passo che tutti possiamo iniziare a fare per diventare un po’ più consapevoli e iniziare a ridurre il nostro impatto sull’ambiente.
Personalmente sono dell’idea che un solo piccolo passo è già un grande risultato. Meglio non partire con l’idea del “tutto o niente”, si rimarrebbe presto scoraggiati. Un passetto alla volta e vedrete che piano piano diventerà del tutto naturale.

DA 1 A 10

Ci sanno davvero fare coloro che nella vita si occupano di marketing. Siamo attratti dai colori, dai profumi, da una montagna di stimoli che ci portano (più spesso di quanto pensiamo) a comprare cose di cui non abbiamo realmente bisogno. Il primo semplice passo consiste proprio nel contare fino a 10 prima di mettere nel carrello un nuovo prodotto e chiedersi “Mi serve davvero?”

LA BORSA SEMPRE IN BORSA

Ottima abitudine è quella di tenere una borsa di stoffa sempre in borsa. All’occorrenza sarà pronta a sostituire quelle usa e getta del supermercato. Vero, qui in Italia sono biodegradabili (e qui si potrebbe aprire un’enorme parentesi sulle bioplastiche che di “bio” hanno ancora molto poco), ma perché produrre spazzatura inutile? Anche se non di plastica è pur sempre un rifiuto.

SFUSO È MEGLIO

È ormai piuttosto ampia l’offerta di prodotti sfusi. Dalle catene (ad esempio Negozio Leggero – http://www.negozioleggero.it) o Delizia point (presente a Torino e Collegno) ai negozietti di quartiere, al mercato e ad alcuni supermercati, la scelta è davvero ampia. I prodotti sfusi subiscono controlli molto più frequenti di quelli confezionati, quindi sono completamente sicuri. Inoltre si tratta spesso di prodotti a km zero (o quasi), volti a promuovere l’economia locale, ed ecologici (ad esempio i detersivi). Quindi che aspettiamo? In spalla i contenitori vuoti e…si parte!

SOLIDI, PULITI E PROFUMATI

Mi sono sentita un’extraterrestre quando ho scoperto l’esistenza dei prodotti solidi per l’igiene personale. Esistono da secoli, ma non me ne sono mai accorta. Come è possibile? I colori sgargianti dei flaconi di shampoo sono sempre riusciti a conquistare la mia attenzione, lasciandomi ignara di un mondo completo, efficace e comodissimo. Shampoo, balsamo, detergente per il viso, bagnoschiuma, deodorante, dentifricio. Tutti hanno un’alternativa solida, che funziona ed è anche molto pratica (chi viaggia in aereo potrà anche dimenticarsi di tutti i problemi legati ai divieti). Girovagando per il web si trovano molteplici siti utili, ma prima di ricorrere all’acquisto su internet, facciamo un giro nella nostra città, a volte la soluzione è vicino a casa. Qui ve ne elenco alcuni: https://it.lush.com/ ; https://www.lamazuna.com/it/ ; http://www.boobalou.co.uk/ ; https://ethicalgrace.com/

MEGLIO SE RIUTILIZZABILE

Questo concetto vale un po’ per tutto, ma in questo caso faccio riferimento al congelamento dei cibi. Nella mia esperienza di studentessa fuori sede ho inquinato ettari di mondo utilizzando i sacchetti di plastica fatti apposta per surgelare. Cucinare la domenica per la settimana, stipando tutto nel congelatore, mi sembrava l’idea più intelligente dell’universo. E in effetti come idea non è male, ma perché non usare qualcos’altro? I contenitori rigidi sono un’alternativa decisamente più sostenibile. Che siano di vetro (occhio a non riempirli del tutto!) o di plastica riutilizzabile (e chi non ne ha in casa?), la parola d’ordine è sempre Zero Waste!

ALMENO 1 L e MEZZO AL GIORNO

Bere è il pilastro portante della nostra esistenza. L’idratazione ci tiene in vita e da qui non si scappa. Ma perché per rimanere in vita io devo riversare nell’ambiente tonnellate di bottigliette di plastica comprate alle macchinette? Una bella borraccia è la soluzione! In commercio ce ne sono a migliaia, in alluminio, vetro, acciaio e chi più ne ha più ne metta. Scegliamo la nostra e usciamo a goderci la giornata!

DENTI PULITI, AMBIENTE CONTENTO

Lo spazzolino è uno dei nostri migliori amici nella vita di tutti i giorni. E ognuno di noi ne cambia una valanga nel corso della vita (giustamente, sapete quanti germetti si accumulano su quel cosino?). Ma anche in questo caso l’alternativa non manca. Che scegliamo uno spazzolino in bamboo biodegradabile o uno elettrico a cui cambiare solo la testina (per i più esigenti), andremo a diminuire drasticamente la nostra produzione di rifiuti.

CANNUCCIA? NO GRAZIE!

Avete presente le infinite volte in cui il nostro bel cocktail (o bibita che sia) ci viene rifilato con una cannuccia di plastica dentro? E se dicessimo semplicemente “no grazie?”. Le cannucce creano danni enormi all’ambiente e agli animali marini e non. Per noi non è un grande sforzo rinunciarci (a meno che ci sia una ragione concreta), ma per loro vuol dire tantissimo. Se proprio ci è impossibile dire di no, esistono cannucce in acciaio, vendute con un apposito scovolino per lavarle. Comode, pulite e sostenibili.

LISCE E LISCI SENZA SPRECHI

I barbieri in stile vintage hanno sempre catturato la mia attenzione. Sono ricchi di particolari eleganti e divertenti allo stesso tempo, e hanno tanto da insegnarci. Alzi la mano chi fa fuori manciate di lamette di plastica ogni anno! Si va bene, ceretta, silkepil, laser…tutte belle cose. Ma chi non ha una lametta sempre pronta nel cassetto per l’emergenza “pelo all’improvviso” sempre in agguato? Nessun problema, abbiamo la soluzione! Un bellissimo rasoio in acciaio, elegante e pure bello da vedere, lamette sostituibili e passa la paura (e dura pure una vita, ma sul serio eh!). Vale lo stesso per i maschietti barbuti che ancora non ci hanno pensato.

ORICULI

Questa parola simpatica è molto conosciuta nel mondo giapponese, un po’ meno da noi. Si tratta di sottili bastoncini in bambù che sostituiscono egregiamente i cotton fioc. Si lavano senza problemi e sono completamente biodegradabili. Non ci sono più scuse!

Questi vogliono essere semplici spunti per stuzzicare la curiosità, per ognuno si potrebbero approfondire mille aspetti e ce ne sarebbero molti altri di cui parlare. Proviamo a pensare alle nostre abitudini e scopriremo che, con dei semplicissimi cambiamenti che non richiedono sforzi, potremo fare qualcosa per aiutare noi e l’ambiente.

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