Ottobre di donne, distrazioni e decisioni

di Arianna Apicella

Mi viene più facile essere felice e ballare se vedo un sorriso su un volto che ricorda, anche se lontanamente, il mio. Come se riuscissi a immaginare – e già mi piacesse – quello che potrei trovare nello specchio. Mi so concedere momenti che altrimenti non avrei pensato di meritare perché l’attesa della tua, della vostra reazione ne fa valere il tempo.

Mi sono spesso innamorata di voi, prima di aver potuto davvero toccare quella pelle nascosta di cui ora sento la mancanza. Continuerò a farlo. Come se guardassi ogni volta un cesto di vimini che viene ribaltato dal vento e mostra l’altro lato di sé.

Siete le distrazioni che voglio concedermi. E invece rimango molto più spesso intrappolata in schermi riflettenti e rumorosi da cui voglio allontanarmi. Potrei farlo pensando a due mani curate che coltivano l’orto e scoprono lattughe che non avevano seminato, oppure ascoltando due volti pieni di rughi dirsi “sorellina”. Mi state aiutando a prendere decisioni che sembrano inutili eppure sono difficili, riconoscendo e accettando tutti i miei difetti, di cui state pure a sentire le storie poco divertenti.

Questo è quello ho da dare oggi.

Datemi tempo e farò meglio.

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