Odio gli indifferenti – Rosebud per il 25 aprile

L’indifferenza è abulia, è parassitismo. Lo vediamo tutti i giorni, cosa vuol dire essere indifferenti alla lotta; significa stare, in maniera più o meno esplicita, dalla parte delle oppressioni. Indifferenza è il male peggiore perché chi è complice silenziosə non si assume responsabilità, non perde niente, non mette nulla di suo a rischio.

Oggi noi ricordiamo, con le parole di Antonio Gramsci, ucciso dalla macchina della repressione fascista, cosa vuol dire prendere parte. Ricordiamo le partigiane e i partigiani, perché senza di loro non ci sarebbe stata liberazione. Ricordiamo la resistenza e quelle persone che non sono rimaste indifferenti; e ci ricordiamo, soprattutto, che la giornata di oggi non deve essere una festa vuota e sterile in cui buttare le buone parole per tutto l’anno, per pulirci la coscienza.

La giornata della liberazione ci ricorda che la lotta continua: contro le oppressioni di genere, razza, classe, contro la militarizzazione, il consumismo scellerato e il capitalismo.

Oggi, ricordiamoci da che parte stare.

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